Trattato di Psicoterapia Breve Integrata (2000)
Clotilde Gislon (a cura di)
Vengono presentati i principi teorici e metodologici di un modello di psicoterapia psicoanalitica breve e cognitiva – comportamentale secondo Beck e per la loro utilizzazione come intervento unico e integrato. Particolare attenzione viene rivolta al processo di cambiamento terapeutico. Numerosi gli esempi clinici in contesto sia privato che istituzionale.
La follia: nuove prospettive
( opera in 4 volumi) G.C.Zapparoli (a cura di)
- La Follia e l’Intermediario (2002) di G.C.Zapparoli
L’autore, sulla base di un’esperienza clinica straordinariamente vasta ed approfondita, dà un contributo decisivo alla comprensione delle
caratteristiche della follia, dei bisogni specifici e della “filosofia di vita” che in essa trovano espressione. Analizza inoltre le
caratteristiche di un’autentica integrazione dell’equipe terapeutica e la necessità di definire un corretto programma di trattamento sulla base
di un accurato processo di valutazione diagnostica che include la definizione della “mappa dei poteri” sia del paziente che dei familiari
che degli operatori
- La diagnosi (2004) di G.C.Zapparoli e coll.
Questo volume ha lo scopo di approfondire il processo di valutazione diagnostica delle condizione di psicopatologia grave, a livello
della concettualizzazione teorica e della metodologia di applicazione. Vengono in particolare presi in considerazione i “bisogni specifici”
di questa categoria di pazienti, le resistenza al cambiamento, l’importanza di una diagnosi infermieristica e la conflittualità che si
genera tra il “diritto a curare” degli operatori e il “diritto a delirare” del paziente
- Psicopatologia grave: una guida alla comprensione e al trattamento (2008) di G. C. Zapparoli
In questo trattato confluiscono tre principali aree di esperienza. Un’esperienza clinica caratterizzata da una disponibilità alla
comprensione del paziente il più possibile libera dai pregiudizi ideologici e da preconcetti teorici - una riflessione teorica
caratterizzata dall’integrazione di concettualizzazioni dei più autorevoli esperti del campo, meno antichi e più recenti, con le nuove
informazioni provenienti dal paziente, considerato come il più importante trattato di psicopatologia - i nuovi dati originati dalla
discussione con più giovani colleghi autenticamente interessati a capire la follia e disponibili a condividere l’atmosfera creativa
della “bottega d’arte”. Tutto questo è accompagnato da un interesse appassionato che ha permesso all’autore un contatto autentico con
la realtà delirante e illusionale del paziente, tale da poter arrivare ad una condivisione della particolare visione del mondo che lo
caratterizza e della sua “filosofia di vita”. Il risultato è la possibilità di differenziare l’essenziale dal superfluo a due livelli.
A livello della comprensione teorica la descrizione delle caratteristiche che definiscono il panico psicotico e le modalità di auto-cura
del folle. A livello clinico la proposta di un intervento che ha come fondamento l’integrazione tra le modalità di auto-cura del paziente
e le modalità del curante – esperto. L’obiettivo è quello di arrivare alla strutturazione di un’area privata nella quale possono trovare
espressione e essere contenute le aspettative che caratterizzano la follia e di un’area pubblica dove possono aver luogo realizzazioni
personali e relazionali socio-sintoniche.